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POLITICA

Sabato incontro su La conquista del Sud con Maria Carmela Spadaro

Organizzato da Cantiere Laboratorio e Gioventù Controcorrente

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Martedì 08 Ottobre 2019 - 8:0

De “La conquista del Sud” tratterà l’incontro organizzato da Cantiere Laboratorio e Gioventù Controcorrente per sabato alle 18 presso il Centro Congressi “Prunia”. L’evento sarà introdotto da Vittorio Gigliotti, presidente di Cantiere Laboratorio, e trattato da Maria Carmela Spadaro, docente dell’Università Federico II di Napoli.

«L’incontro non vuole essere una celebrazione nostalgica e folkloristica del Regno del Sud, né un ritorno indietro di più di un secolo e mezzo attraverso improponibili restaurazioni - spiega Vittorio Gigliotti - ma ha lo scopo di riscoprire la nostra memoria storica e quanto è stato sottaciuto e insabbiato. Non vogliamo, ormai, mettere in discussione l’Unità d’Italia, ma di certo siamo tra coloro che non rinunciano alle loro tradizioni, alla loro cultura e alle loro radici, che ci fanno sentire orgogliosi di essere gente del Sud. Siamo tra coloro i quali non si sono arresi, né affievoliti di fronte allo strapotere politico e mediatico dei vincitori, messo in atto per deformare la storia ed imporla in modo subdolo e falso, in particolar modo in campo scolastico dalle elementari alle Università con l’affermare la bontà del Risorgimento e l’eroismo garibaldino».

Si passa però poi al racconto di «una guerra di aggressione e di conquista, e la spedizione dei Mille un atto di vera e propria pirateria perché compiuta da uomini armati, senza legittimazione giuridica e condotta con l’obiettivo di ribaltare le istituzioni legittime di uno Stato sovrano e che, di conseguenza, suscita molte resistenze e reazioni nel Regno delle due Sicilie, dove la lotta armata contro gli invasori assume straordinarie proporzioni attraverso il “brigantaggio”, termine coniato dai vincitori per descrivere in senso dispregiativo quanti presero le armi per difendere la loro terra, fede, cultura e Re». 

La lettura storica fornita cita «5212 condanne a morte nel Meridione, 500.000 persone arrestate e molte delle quali trasportate ed internate nei campi di concentramento piemontesi di Fenestrelle e San Maurizio, 62 paesi rasi al suolo, persecuzione violenta alla Chiesa cattolica ed espropriazione dei suoi beni, fucilazioni di massa, teste tagliate ed esposte al pubblico, stupri e violenze di ogni genere. Imposta con la forza, nasce così l’Unità d’Italia». 




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